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Martedì, 11 Settembre, 2018
Omissioni dichiarazioni fiscali

La Corte di Cassazione, sezione III penale, con la sentenza 39230 depositata il 29/8/2018 ha fornito l’importante principio secondo il quale l’amministratore di nuova nomina risponde del reato di omessa dichiarazione anche per gli anni nei quali il legale rappresentante era un altro soggetto, dato che quella in oggetto è una violazione facilmente riscontrabile al momento di assunzione dell’incarico.

 

Premesso che per l’esistenza del reato di omessa dichiarazione occorre il mancato adempimento dichiarativo con il fine di evadere le imposte e il superamento della soglia di punibilità, secondo la Cassazione l’amministratore che subentra nella carica ha l’onere di verificare la contabilità, i bilanci e le ultime dichiarazioni dei redditi, in caso contrario, non solo sarà chiamato a rispondere del reato del mancato versamento di imposte in precedenza non versate, ma anche del reato di omessa presentazione della dichiarazione.

 

Dunque, chi assume la carica di amministratore accetta volontariamente anche le conseguenze che possono derivare da pregresse inadempienze, essendo sua precisa responsabilità porre in essere un’attività ricognitiva finalizzata a rilevare almeno le più evidenti anomalie contabili e fiscali.