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Martedì, 15 Ottobre, 2019
Legge Sabatini – circolare direttoriale n. 296976 del 22 luglio 2019

come segnalato nella ns. Circolare del 10/1/2019, n. 4/2019, la Legge di Bilancio 2019 ha provveduto al rifinanziamento dell’agevolazione in oggetto (si vedano sull’argomento anche le ns. Circolari 30/7/2014, n. 53/14, 6/5/2016, n. 45/2016, 1/2/2017 n. 10/2017).

Si ricorda che la Legge in oggetto sostiene l’acquisizione, da parte delle PMI, di beni nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni”, nonché a software e tecnologie digitali.  Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti”.

I beni devono avere autonomia funzionale, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito, e devono essere inerenti all’attività produttiva svolta dall’impresa.

La agevolazione consiste, su finanziamenti e leasing concessi da parte di banche e intermediari finanziari, in un contributo da parte del Ministero dello sviluppo economico rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti,  il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al 2,75% per gli investimenti ordinari e al 3,575% per gli investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”.

Con la circolare direttoriale n. 296976 del 22 luglio 2019, sono state introdotte nuove modalità operative semplificate per la richiesta di erogazione del contributo. Fermo restando che la trasmissione della documentazione deve essere effettuata secondo il piano temporale già in vigore, il nuovo iter di richiesta di erogazione consente alle PMI beneficiarie, previo accesso alla Piattaforma Informatica, la compilazione guidata della Dichiarazione di ultimazione dell’investimento, contenente l’elenco dei beni oggetto di agevolazione; della Richiesta Unica di erogazione, contenente tutte le singole quote annuali di contributo previste dal piano temporale di liquidazione indicato nel decreto di concessione; della Richiesta di Pagamento, che attiva il pagamento di ciascuna quota successiva alla prima.

Inoltre, al fine di agevolare la fase transitoria, le PMI che abbiano già richiesto una o più quote del contributo sulla base delle modalità operative previgenti alla data del 22 luglio 2019 devono compilare e trasmettere al Ministero, in via esclusivamente telematica attraverso la procedura disponibile nella piattaforma, la Richiesta di erogazione delle quote di contributo rimanenti.